L’implantologia dentale è una disciplina odontoiatrica che si occupa della sostituzione dei denti naturali mancanti.

Con l’inserimento chirurgico di viti in titanio nelle ossa mascellari è possibile ricostruire fedelmente l’aspetto del dente e restituire al paziente la funzionalità masticatoria, il comfort e l’estetica.

Una volta inserita la vite nell’osso si applica una protesi (dente singolo o più denti) avvitata o cementata, che rimane fissa. In tal modo si evita di ricorrere al ponte tradizionale, che necessita di coinvolgere anche denti naturali spesso sani o di utilizzare protesi parziali/totali rimovibii; spesso queste ultime sono soluzioni esteticamente scadenti, mal sopportate dal paziente perchè poco stabili e psicologicamente inadeguate.

Gli impianti dentali permettono di risolvere e di affrontare tutti i casi di edentulismo (perdita parziale o totale dei denti naturali). Nei monoedentulismi la mancanza di un singolo dente è trattata con l’inserimento nell’osso di una vite in titanio, sulla quale può essere applicata una protesi fissa (cementata o avvitata) in grado di riprodurre esattamente la funzione e l’estetica del dente mancante, senza compromettere gli elementi naturali adiacenti.

Anche l’edentulismo parziale, ossia la perdita di più elementi naturali, può essere facilmente trattata, rispettando la dentatura naturale, con l’inserimento di più viti in titanio nell’osso, che garantiscono il supporto per gli elementi protesici fissi.

Infine, negli edentulismi totali la perdita di tutti gli elementi dentari può essere trattata con l’utilizzo di protesi avvitate (Protesi di Toronto): grazie all’inserimento di 6 impianti è possibile ottenere un sistema protesico fisso e non più rimovibile come avviene per le protesi totali (dentiere).

Procedura operativa per sei impianti - Full Arch

In questo caso sono necessarie tre sedute.

Nella prima seduta vengono eseguiti tutti gli accertamenti diagnostici, per un corretto e completo piano di trattamento, e vengono prese le impronte per i modelli di studio e per la realizzazione della dima chirurgica (una sottile struttura in resina, utile per il posizionamento degli impianti nel punto esatto della progettazione) e del portaimpronte individuale.

Nella seconda seduta, la fase chirurgica prevede l’estrazione degli elementi dentari compromessi, se presenti, e l’inserimento degli impianti. Anche in questo caso i punti di sutura utilizzati sono riassorbibili e non necessitano di rimozione.

Sempre nella seconda seduta, nella fase protesica, si procede alla presa delle impronte.

Nella terza seduta, entro le 24 ore, è possibile la consegna delle protesi di Toronto (protesi avvitata).

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Chirurgia mininvasiva

Tutte le procedure chirurgiche utilizzate in implantologia, dal monoimpianto al trattamento Full Arch (edentulismi totali) sono eseguite nel rispetto dei tessuti osseo e gengivale, in modo da garantire una guarigione migliore e più veloce ed evitare il dolore post-operatorio.

Grazie ad un’attenta progettazione, dove si valutano tutti i parametri clinici e le possibili variabili biologiche, si possono raggiungere risultati estetici di eccellenza.

L’implantologia ha dimostrato un’eccellente affidabilità con un alto tasso di successo.

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